La zona antropica con i coltivi

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La zona antropica con i coltivi

Gli oliveti sono pennellate d’argento e di verde sul mare della Liguria: ai piedi di olivi contorti si stendono talvolta prati costellati di fiori come la fanciullaccia (Nigella damascena), la mordigallina (Anagallis arvensis), il fiorrancio (Calendula arvensis), la boragine (Borago officinalis).
L´olivicoltura ligure è di tipo tradizionale e occupa terreni di collina e montagna e consente di ottenere oli di qualità pregiata e molto ricercati, come l´olio extravergine di oliva Riviera ligure, che ha ottenuto la denominazione di origine protetta (dop).
La coltivazione dell´olivo in Liguria nell´ultimo decennio ha avuto una notevole ripresa e rappresenta quindi un settore sempre più rilevante, non solo per la funzione idrogeologica di contenimento dei versanti e per il valore paesaggistico nel contesto rurale, ma ora anche dal punto di vista economico.
In Liguria tra i cultivar più diffusi si segnalano la “Taggiasca” quella più nota e diffusa, la “Lavagnina”, distribuita maggiormente nel Levante Ligure, la “Razzola”, presenti anche nell’Orto Botanico, e infine il “Leccino” e la varietà “Frantoio” che viene coltivata nell’estremo Levante.

 

Seppure meno diffusa, anche la vite ha contribuito alla fisionomia del paesaggio ligure; la difficile viticoltura della Liguria si sviluppa lungo tutta la regione presentando vigneti sia costieri che di collina e di valle interna, dal livello del mare sino ai 550 m s.l.m.
La vite viene prevalentemente coltivata in vigneti sistemati a terrazze, a ciglioni e a ripiani raccordati; i vigneti sono generalmente specializzati e i più vecchi sono associati ad alberi da frutto od olivi.
Per avere un’idea di questo paesaggio agrario, basti pensare alle Cinque Terre, nello Spezzino, dove gli abitanti zappavano la terra in ginocchio e si calavano con funi sin sugli scogli a raccogliere l’uva, per comprendere l’importanza dei vigneti.
Tra i vitigni le più pregiate varietà liguri sono, a Ponente, il Rossese, il Pigato, il Vermentino e l’Ormeasco, mentre a Levante troviamo il Vermentino, il Bosco, l’Albarola e il Ciliegiolo. Da questi vitigni si ricavano i più famosi dei vini liguri a livello nazionale, quali ad esempio il Rossese di Dolceacqua e lo Sciacchetrà delle Cinqueterre.