I ”fossili viventi”

Orto Botanico Cogoleto fossili vegetali Ginkgo biloba I ”fossili viventi”

I ”fossili viventi”

 

Il termine fossile vivente fu coniato da Darwin per indicare particolari specie di organismi, sia animali che vegetali, che presentano caratteristiche morfo-anatomiche e strutturali per così dire "primitive".
I fossili viventi sono organismi che hanno avuto un tasso di evoluzione molto basso, pertanto sono rimasti invariati per centinaia di migliaia di anni. Alcuni di essi, poi, sono stati identificati e classificati prima come fossili che come organismi viventi. Si tratta di veri e propri sopravvissuti, che vivono in mondo diverso da quello in cui si sono evoluti e si trascinano appresso la loro arcaicità, ritagliandosi spesso un angolino in zone dove la competizione non è troppo forte. I fossili viventi, insomma, si presentano un pò come dei folletti, degli strani viaggiatori del tempo nella storia della vita che ci strizzano l´occhio!

Tra i "fossili viventi" del regno animale ricordiamo la Latimeria (un pesce "anfibio" presente sin dal Cretaceo), l’Opossum, un mammifero marsupiale anche lui rimasto morfologicamente pressoché uguale dal Cretaceo.


Non mancano fossili viventi anche tra i vegetali: all´Orto Botanico possiamo trovare alcuni esempi come Ginkgo biloba, Cycas revoluta e Araucaria heterophylla.
Gingko biloba è una specie di albero rimasta invariata dal Carbonifero superiore, per 300 milioni di anni. Nel Giurassico le Gingkoali erano molto diffuse. Oggi sono alberi ornamentali che danno un tocco esotico ai nostri giardini, ma sono state coeve dei dinosauri: sotto le fronde di queste piante probabilmente i dinosauri combattevano, mangiavano o, semplicemente, si difendevano dal caldo.
Ogni albero, alto fino a 30 metri, porta organi di un solo sesso e, perché avvenga la fecondazione, è necessario che il vento trasporti il polline sugli organi femminili; dopo la fecondazione si sviluppa un grosso seme avvolto da una polpa rossiccia. Tra le foglie a doppio ventaglio appaiono pallottole rosse con picciuolo che sembrano ciliegie. Il Gingko rappresenta una via di mezzo tra le piante più arcaiche e le piante più moderne.
Il genere Araucaria comprende diverse specie arboree originarie dell´emisfero meridionale, anche esso presente fin dal Carbonifero quando le foreste tropicali erano presenti in gran parte dell´emisfero boreale
Infine nella nostra raccolta troviamo la Cycas, l´aspetto ricorda la palma, in realtà è un parente strettissimo delle conifere più recenti. Come la gran parte delle cicadi è una pianta dioica: i coni maschili e quelli femminili si trovano su esemplari differenti